Il Sole in Inverno

Il sole in inverno Immagine di http://nnikoo.deviantart.com//caption

Il sole in inverno ha un odore particolare. Lo sento che mi entra nelle narici con un tepore fragile, un po’ un fiocco di neve al contrario. Un fiocco di luce che ti riscalda la punta del naso e poi non ce la fa. Ti saluta con l’affetto di chi sa di dover andare via, esaudisce i desideri nostalgici dell’estate, ti promette che lo rivedrai presto, poi fugge.

E’ a questo che penso quando esco dal cinema con voi, ed è già sera. Fuori è buio, le luci artificiali ci fanno strada, sento subito l’odore dell’inverno che bussa per la prima volta, questo Ottobre. E’ l’inverno che piega i profumi in un modo tutto suo, li modella come facciamo noi con la neve, ce li restituisce nuovi e preziosi. Cammino al vostro fianco e guardando avanti penso che il fumo, in questa stagione, non assomigli per niente a quello estivo. Ha un odore di casa e coperte, di camino e caffè caldo, l’odore delle castagne e del gelo. L’odore dei guanti di lana. Quasi me li sento addosso.

Il film mi è piaciuto, apprezzo quando mi viene offerto un buon intrattenimento per due ore. Mi piace spendere soldi per una bella esperienza e mi sono abituata a spenderli in vostra compagnia, con le mani nelle vostre, con le spalle al vostro fianco, con i sorrisi nati nella nostra spontaneità. E’ per questo che cammino tra voi, quasi saltello di gioia, quasi dimentico quello che succede, quasi credo che sia tutto come prima. Guardo la luna, perfetta, disegnata con precisione, un sole di notte, e ricordo quando eravamo insieme, tutto era appena iniziato, le nostre mani si intrecciavano con l’acqua marina.

Cammino ancora, abbiamo fatto sì e no dieci passi, voi parlate, giocate, continuate ad avanzare, eppure a me sembra di restare indietro. Mi portate con voi ma dentro mi sono fermata, per guardarvi da dietro travolta dalle nostre stelle comete e i nostri segni del destino, quelli che non sono mai esistiti ma si sono vestiti da pennelli, hanno dipinto il quadro perfetto che oggi è sulla nostra strada. Il quadro in cui ogni pezzo è incastrato con l’altro, quello di cui non ci liberiamo, quello che sta strappando i nostri cuori in pezzi.

Quando i pensieri raggiungono i miei passi non riesco più a guardarvi. Ricordo che giorni fa pioveva e d’improvviso riuscivo a vedere e sentire ogni goccia di pioggia. D’improvviso il suo rumore era una consolazione, il pianto un battesimo dell’autunno. Il conforto che cercavo, proprio quando il sole non c’era più, batteva sui vetri dell’auto dov’ero sola, ed io lo facevo entrare.
Poi la pioggia è rimasta, ed ora cammina con noi.

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