Vivo, ma in silenzio

Ho perso le parole.

Non ne ho più.

Ho cominciato un viaggio in cui emergevano fonemi vuoti, e poi figure retoriche che erano fili impalpabili e nervosi, oppure reti di significati cerebrali aridi ma pieni di coscienza.

Ho trasformato pensieri in voce e voce in caratteri, sono diventata quei caratteri, quei caratteri hanno ordinato il passato.

Poi un giorno ho perso le parole, adesso non so più parlare. Non di me, non di voi, non di ogni cosa che tuttavia mi avvolge e mi contiene come un abbraccio profondo e gentile.

Per ora fatico a scrivere anche solo la giustificazione al silenzio, che poi è questa qui.

Per adesso parlano altri sensi.

Sono viva in un silenzio che è solo quello della voce.

Poi si vedrà.

silenzio

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